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Casetta agricola addio
19 dicembre 2011
Cade  uno dei "monumenti" della nostra storia contadina.
 

Forse siamo degli  illusi  se pensiamo che qualcosa è ancora possibile cambiare   e salvare in questa città? Forse si,l’ottimismo della volontà sembra soccombere al  pessimismo della regione. Ma la ragione che  assiste allo sfacelo,alla distruzione del territorio che ragione è?

 

Dopo 18 anni di governo delle destre con una buona metà di pieno Berlusconismo anche il rispetto delle regole scritte porta a questi risultati.

 

Sembrerebbe che tutti gli argini anche  quelli del buon senso stiano crollando.Crolla il senso di comunità,crollano  i riferimenti storici,non riconiosciamo più le nostre origini.

 

Che cosa è se non tutto questo la trasformazione di un  “accessorio-Casetta  agricola” dei primi del  ‘900,ma che fino ad oggi e ancora per qualche settimana farà bello sfoggio di se immerso in una radura spontanea  e  accarezzato da un enorme Fico e una grande Acacia ?

Ultimo angolo di piante che una volta contornavano le nostre case coloniche che resistono allo smog  delle auto  che freneticamente  da e per la zona industriale, in attesa che l'ultimo vero accessorio agricolo venga  trasformato  una villetta di pessimo gusto,anzi bruttissima immortalata in un cartello VENDESI affisso nella recinzione.

Un manufatto pregiato? niente affatto.Sitratta di una "casetta" in mattoni ma  che rappresenta tanta parte della nostra storia contadina.
Un accessorio che presidiava l'ingresso  ai poderi del Conte Graziani che aveva la residenza padronale in cima alla collina.

 

Ma certo che sarà tutto regolare,che le " carte  ufficiali"portano a quel progetto.Certo  quel  manufatto  agricolo si amplierà anche grazie alla nuova legge sulla Casa voluta da Berlusconi e fatta propria  amplificandola dalla Regione Marche.

 

C’è un piccolo problema su cui vale la pena riflettere.A Civitanova fra  “antichi “ accessori agricoli e  “Antiche” case dei Pescatori ancora resistono nonostante la speculazione sia sempre in agguato alla cancellazione.

In questo quadro non si può tacere lo stupro urbanistico  del Piano Particolareggiato del Borgo marinaro.
Una sommatoria di illeciti,di illegalità commesse sotto gli occhi di tutti e nel completo silenzio della classe politica.

Sono pochi esemplari si contano sulle dita di una mano ma vale la pena salvarle.

 

Sono elementi  storici del territorio agricolo e non solo ,sono storia, radici,vissuto e testimonianza.”Noi” eravamo quelli ma noi li stiamo distruggendo.

 

Certo potevano essere “censiste” come case coloniche di pregio come  per alcune è stato fatto dal Piano regolatore Secchi per altre si poteva far intervenire  la Soprintendenza.

Si obbietterà che qualche “casa colonica” di pregio censita ora ristrutturata non  esistono quasi più i segni della storia della sua originalità.
 

Questo non significa nulla.Caso mai  è un atto d’accusa verso chi aveva il dovere di vigilare e non agevolare.  

La classe politica Civitanovese non ha mai brillato per sesisbilità verso  la storia i beni storici e ambientali.

 

La sensibilità è tutta profusa ad agevolare la rendita fondiaria. Così sparisce un  “antico” accessorio  agricolo mentre un altro gemello  a fianco aspetta l’appuntamento con l’immobiliare e il geometra di turno.


Pezzi significativi della nostra storia   scompariranno  fra le foto Vendesi n una bacheca di una qualche  Agenzia Immobiliare.

 

Sono candidati altri pezzi di storia l’antica Casa del Pescatore in via Lido probabilmente diventerà un moderno mini appartamento di lusso,L'asilo Cecchetti farà posto ad una strada di accesso alla lottizzazione  ex ceccotti,l’antica Fornace   diverrà un prigioniero in un angolo asfittico fra  condomini ,l'antico Tornio della sgi aspetta  da anni  sotto le intemperie che qualcuno lo metta in sicurezza,ecc.
 

Tutto in questa città  continuerà ad affogare nel  cemento dei soliti noti e  degli innominabili. Intanto i partiti quelle associazioni  che dovrebbero fare da filtro attivo fra i cittadini e le istituzioni giocano il loro ultimo Risiko:Sondaggi, personalismi, velleità,ecc.

Prendere o lasciare e se non prendi non sei all’altezza e se lasci prende il tuo vicino.

 

Non c’è speranza? Forse  una speranza c’è ma non è alle viste o siamo momentaneamente ciechi.Ci si arrende? E perché mai

No alla Centrale a Biomasse
16 dicembre 2011
 

NON asseconderemo  “Il Sonno” della Centrale a Biomasse!

Che fine ha fatto la Centrale a Biomasse di santa Maria Apparente?

Sembrano lontanissimi i giorni nei quali è spuntata nell’orizzonte di Civitanova la Centrale  a Biomasse “Energia Civitanova” a Piane di Chienti  di Santa Maria Apparente.

 

Nessuno dopo che  Cittaverde per prima ne denunciava la documentazione depositata in Comune dalla società realizzatrice ne aveva avuto sentore e notizia.L’assessore all’Ambiente Nicoletti sollecitato da più parti affinchè si pronunciasse in merito e desse notizie certe dichiarava che di quella Centrale non ne sapeva niente e che da una ricognizione  fra gli atti non ve ne era traccia.

 

Una bufala? No di certo perchè la traccia della centrale c’era ed era indelebile:il contestuale deposito dell’avvio della procedura in Comun e  in Provincia.

 

Solo dopo  le sollecitazioni e una “attenta” verifica degli atti in Comune l’assessore ammetteva che si quella richiesta era stata depositata ufficialmente in Comune.Chissà dove avrà guardato l’Assessore Nicoletti,chissà quanti uffici avrà girata ma bastava  che si fosse recato  all’ufficio protocollo e avrebbe appurato che la Centrale a Biomnasse esisteva e incombeva sulla città.

Tutti  ricorderanno   le polemiche,i dibattiti,le petizioni  che questa notizia suscitò.Preoccupazioni fortissime nel Quartiere di Santa Maria Apparente. Contro l’autorizzazione della Centrale ci  fu un forte moto di protesta.

 

Davanti a  un movimento molto forte l’amministrazione Comunale fino ad allora reticente e in qualche modo defilata cambiò linea e  si schierò contro la Centrale  a Biomasse. Tanta fu la pressione che la vicenda approdò in Consiglio Comunale  dove all’unanimità fu votato un documento che nella sostanza impegnava l’amministrazione comunale ad  informare la sua azione ai principi di cautela,di partecipazione e condivisione.

 

Un ravvedimento di un comportamento politico diametralmente opposto che aveva fin qui informato le sue scelte specie sulla gestione del territorio,della partecipazione,ecc.?Intanto il Sindaco Mobili  diceva no alla Centrale.C’è chi vi ha creduto,chi ha aperto una linea di credito politico-amministrativo.Io penso che alla base di questa “svolta”   vi sia stato un mix  fra convinzioni personali e valutazioni di carattere elettorale.

 

Intanto la richiesta di autorizzazione  incrociava la fase delle “osservazioni”.Tante sono state le osservazioni  CONTRO la Centrale a  cominciare da quelle di  Cittaverde ,dal Comitato di Quartiere e altri movimenti.

 

Fermate un bussinnes da 13 milioni di Euro non è facile anche se è facile immaginare che questa centrale usa carburanti che possono avere ricadute pericolose per la salute e l’ambiente,che quella energia non è legata ai bisogni  energetici del nostro territorio,ecc.

Di questo c’era e c’è grande consapevolezza e l’opposizione almeno quella  di Cittaverde aveva una proiezione tattica e strategica.Tattica era quella di interrompere un processo fatto di automatismi burocratici che avrebbe portato in brevissimo tempo alla autorizzazione regionale.Strategica è fermare la Cwentrale.

 

Per interrompere questi automatismi amministrativi insiti  nelle varie fasi  dell’istruttoria  si è puntato all’obbiettivo di far “assoggettare  il progetto” alla Valutazione di Impatto Ambientale.
Questo avrebbe obbligato   la società proponente di uscire dalla genericità del progetto preliminare e produrre una Valutazione sull’Impatto Ambientale della Centrale a Biomasse che interrompe gli automatismi amministrativi che avrebbe portato alla approvazione Regionale.

 

Ovviamente la procedura di  Valutazione di Impatto Ambientale non è un esercizio dilatorio ma una processo di partecipazione  di quanti interessati e siamo in tanti e maggiori garanzie sul complesso delle ricadute che un progetto ha sulle matrici ambientali.

Ebbene questo processo a cui abbiamo  fortemente contribuito si è ufficialmente aperto. In data  1 Agosto 2011 con una Determina del Responsabile del  responsabile  Provinciale del  Procedimento Amministrativo la  società proponente  la Centrale a Biomasse  è stata “assoggettata” alla Valutazione di Impatto Ambientale.

 

“Assoggettata”: quando la burocrazia usa terminologie involute, astruse e vetuste.Il significato è che la Molinari Impianti,la ditta proponente DOVEVA rispondere esibendo una Valutazione di Impatto Ambientale. Da allora sono passati cinque mesi e quella Valutazione di Impatto Ambientale non è stata presentata.

Non siamo noi  che abbiamo  la presunzione di richiederla e ma la legge da quel giorno  lo impone e diventa per il proponente(Molinari Impianti) un obbligo.

 

Un obbligo  che non significa  la traduzione di proporre declinata in gerundio  che la trasforma in  sto “proponendo” dando a questo obbligo un termine infinito legato alla soggettività o ai tempi che la Molinari sceglie .
Anche un praticante di uno studio legale,chi ha avuto a che fare con la pubblica amministrazione sa bene che un   “procedimento amministrativo” ha una data di inizio e un termine certo.Le leggi in materia sono tante come altrettante sono le sentenze del Consiglio di Stato  che nel dirimere contenziosi lo attestano.

 

Questo lo sa anche il Presidente della Provincia Pettinari che è anche avvocato. Perché il Presidente Pettinari?

Perché è l’amministrazione Provinciale  che presiede che a questo punto deve produrre un atto amministrativo efficace. A nostro avviso  l’atto necessario  considerata la latitanza nel della  società proponente nei confronti dell’ “assoggettamento" al VIA  ha determinato la chiusura dell’istruttoria con il rigetto  della richiesta  per la realizzazione della Centrale a Biomasse. Questo nella sostanza è quanto scriveremo  al responsabile del Procedimento amministrativo della Provincia di macerata e al Presidente Pettinari.

 

Non vorremmo che qualcuno si faccia l’idea che il “sonno” della Centrale a Santa Maria Apparente  ci contagi e si dimentichi. A noi non servono segnali di captatia benevolentiae  

Verso l’ amministrazione  comunale ne servono ammiccamenti elettorali.A noi interessa la salvaguardia dell’ambiente ,della salute e dei diritti dei cittadini.

 

 

Mistero DGM
14 dicembre 2011
 

Il Mistero della VARIANTE DGM
A Civitanova  nel settore Urbanistico  a volte ci sono misteri che nemmeno  la Signora in Giallo anche se aiutata dal commissario Montalbano riuscirà a svelare.

Tanti sono gli intrecci,le presunte trame,i giochi e trabocchetti  e il gioco delle parti che qualsiasi emulo di Sherlok ci si perderebbe.

 

Probabilmente questa visione è distorta,probabilmente   stiamo prendendo abbagli,forse non  sappiamo informarci,forse la stampa in preda al contingentamento delle battute  non riesce  a fornire elementi chiari  di valutazione.Se a questo  ci si aggiunge che la gestione dell’urbanistica è un settore  solo per iniziati o per qualche lobbies e la partecipazione è considerata dalla politica una parola da evitare come  un Divieto  di Sosta .

Di certo si capisce che l’ultima variante approdata in Consiglio Comunale  che interessava la società DGM è stata aldilà del risultato della votazione una specie di sceneggiata e gioco delle parti interne al centro destra.

 

Ci sono elementi fondamentali  da cui partirebbe  non solo   uno scalcagnato Detective ma soprattutto di un semplice   cittadino per capire l’evoluzione e la fine di una proposta che va a definirsi.

Cerchiamo di elencarne i fondamentali.

  • Un argomento va in Consiglio Comunale se la Giunta,la Maggioranza i capi  Gruppo,il Presidente del Consiglio Comunale lo inseriscono all’ordine del giorno.
  • Se inseriscono un punto all’ordine del giorno non è perché lo vorrebbero bocciare ma  di certo approvare.
  • Per approvare un  argomento ci vuole che chi propone in questo caso la maggioranza di centro destra disponga dei numeri sufficienti ,ne basta uno più dell’opposizione per approvarlo.
  • L’ assessore all’Urbanistica Perugini  esponente di primo piano dell’UDC se ha proposto la  variante  avrà avuto il suo bel consenso dagli alleati.

 

Siccome nessuno pensa che la maggioranza che governa Civitanova sia politicamente masochista e autolesionista questi  dovevano essere gli elementi minimi in suo possesso per portare la Variante DGM in Consiglio Comunale.

 

In Consiglio Comunale la Variante messa  alla votazione : Tredici voti a Favore e  Tredici contrari.Risultato RESPINTA.

 

Il dibattito in Consiglio Comunale è stato una sorta di film psichedelico condito dai settori della maggioranza  -PDL-UDC-Lista Civica- da piroette politiche mal di pancia,uscite   dall’aula  per improvvisi  impegni, distrazioni,ecc.

Il dibattito e la polemica  sulla stampa che ne è seguito è stato rivelatore.

Così il “volgo “che non segue  ma non ne ha l’obbligo,che non ha amici degli amici che gli confida ma che potrebbe leggere ma non c’è scritto grazie  a questa guerra interna al PDL e C. viene a sapere che questa Variante DGM è approdata altre due volte in consiglio comunale ma sempre rinviata.

 

C’è da chiedersi il perché l’assessore Perugini non si dimetta?

Un assessore che subisce due rinvii dal Consiglio Comunale di una sua proposta e l’ultima  gli viene bocciata fa  sorgere alcune considerazioni.


  • O la variante non era stata concordata,
  • O la variante era stata concordata  e in consiglio comunale è stato tradito non avendo i voti necessari per approvarla da parte della sua maggioranza.

In ambo i casi l’assessore Perugini dovrebbe trarne le conseguenze e dimettersi.

Possibile che ci voglia la Signora in Giallo per sciogliere questi misteri?

Perugini non si è dimesso . Questo è preoccupante non solo per una questione di stile ma di sostanza: è stato sconfessato.

Il tutto avviene all’interno di un contesto politico di una maggioranza in cui tutto crolla come un film mitologico  di cartone se non casi molto discutibili dove puntella settori dell'opposizione.
 
 

La società DGM si dice stupita di quanto successo ,tutto era chiaro da anni che è successo?

Nel merito della Variante  c’è da dire che in quanto tale non era un diritto e se lo diventa in virtù di cadeaux che fa alla pubblica amministrazione attraverso gli accordi non è detto che  questi siano da una parte indispensabili o convenienti sul piano ambientale.Si parla di cessione di strade,ecc.
Ma le strade in quel caso si potevano realizzare con gli oneri di urbanizzazione con quelli di Costruzione,ecc.

 

La DGM dice  che sarebbe disposta a cedere di più,aumentare l’offerta pur di avere la Variante e si profila una "Variante Quater".
No
non è questa la strada.
L’ASTA o la Ruota della Fortuna  per scegliersi  le decisioni della Pubblica Amministrazione non deve essere nemmeno presa in considerazione.Vale sempre un detto popolare:”Me nanni ma non me ddormi.”

Anche alla luce di  quanto successo  su questa Variante l’unica cosa buona politicamente seria è una sola .Le dimissioni dell’assessore all’Urbanistica.

TRENI SOPPRESSI PIU' INQUINAMENTO
10 dicembre 2011

 

TAGLI al TRASPORTO PUBBLICO.A Civitanova addio alla Metro di Superficie!?

 

Non bastano per il Governo Monti più   tasse e tagli ora  sono in arrivo  provvedimenti che si aggiungono a quelli precedenti che aggrediranno gli utenti del trasporto pubblico  ,  l’ambiente,la qualità della vita :

I NUOVI TAGLI AL TRASPORTO PUBBLICO  FERROVIARIO.

 

L’Alternativa al trasporto  privato su gomma ,alle PM10 oggi sono stati  drasticamente penalizzati,ridotti..

 

Oggi mentre tutti predicano l’emergenza ambientale e i carburanti fossili(responsabili delle Pm10 ,NOX,ecc) aumentano  i prezzi in modo vertiginoso l’alternativa viene penalizzata.

 

Da tempo Civitanova è entrate nel mirino dei tagli   delle fermate ferroviarie non solo dai Treni a lunga percorrenza ma anche da qualche corsa degli interregionali.

 

Oggi arriva  una nuova stangata: il taglio delle corse della linea Civitanova Macerata-Fabriano. Sono ben otto le corse che verranno soppresse su questa linea ferroviaria.

Un vero e proprio colpo al Trasporto Pubblico che inevitabilmente si ripercuoterà anche sulle  tariffe del l Trasporto Pubblico su gomma che collega questi centri.

 

 

Pagheranno di più in termini di disagio i  lavoratori pendolari e gli studenti.

I tagli e i trasferimenti alla Regione  Marche che cofinanzia questi servizi sono stati ulteriormente  aggravati dal governo Monti riducendo  i trasferimenti non in merito a comportamenti virtuosi e di buona gestione regionale  ma in modo “lineare”

Su questo ultimo aspetto protesta l'assessore Regionale ai Trasporti Viventi dell'UDC.

Ci vorrebbe  più coerenza visto che l'UDC è fondamento del Governo MONTI:

Ma c’è anche un altro  soggetto  vitale  che pagherà questi tagli e questa è la qualità della vita,la salute  l’ambiente.

Tagliare il Trasporto Pubblico equivale ad   incentivare il trasporto privato,il trasporto su gomma.La stessa vecchia mobilità che sta alla base dell’inquinamento atmosferico delle PM10 e in qualche modo dei risvolti negativi sulla sicurezza stradale.

mappa dei Treni Soppressi a livello Regionale.

Le Marche è una regione  che  rischia concretamente a causa dell’alto tasso delle PM10 sanzioni da parte dell’Unione Europea e i tagli del Trasporto Pubblico su ferro   spingerà verso la sanzione.

In questa  vicenda  dei tagli delle FF.SS.una questione che  interessa tutta la città e la sua  Mobilità legata alla sua proiezione futura:La Metropolitana di Superficie. Progetto che  è stato fin dal suo nascere snobbato dalla amministrazione comunale.

 

Un  dato per tutti : le proposte per la Metro di Superficie  fatte dalla Fondazione Carima e  dalla Camere di Commercio sono state   di fatto ignorate.

 

Era questa la chiave di volta di un rinnovamento,di un ammodernamento della Mobilità cittadina in senso  ecosostenibile. Mobili e la sua maggioranza  hanno puntato tutto sul trasporto privato pensando che basti qualche ROTATORIA,BRETELLE rabberciate, cementificazione della ex Ceccotti,fumosi e smentiti Accordi di Programma ,ecc per la Civitanova che c’è e che verrà.

 

Sta qui la grande responsabilità del centro destra che accantonando di fatto questa idea per circa 18 anni ha FATTO PERDERE IL TRENO al futuro della città.

Fermare questa deriva è impellente,una vera emergenza perché dopo  il TRENO Civitanova PERDERA’ la LINEA FERROVIARIA per MACERATA.

 

A questo inevitabilmente si aggiungeranno gli aumenti tariffari che le varie manovre finanziarie del Governo Berlusconi prima e oggi quella del Governo Monti.

Over Dose di Varianti
8 dicembre 2011

ULTIMO atto del Centro destra a Civitanova.

 La variante al PRG “DGM”  così come proposta era ed è l’ennesima variante al PRG.Una variante che sta nel solco classico dell’accanimento della Giunta Mobili dell’aggressione al territorio e alla  continua cementificazione.

 

La  variante  bocciata  è come una sorta  di  Over Dose da varianti che questa VOLTA HA MANDATO IN COMA POLITICO IRREVERSIBILE IL CENTRO DESTRA.

Se la proposta   di variante   al PRG non ha avuto la maggioranza per essere approvarla  non è perché  al suo interno sia aumentato il tasso di sensibilità ambientale,di conservazione del territorio agrario  ,ecc ma solo perché vi è  la resa dei conti fra correnti,sottocorrenti,ecc..

L'Urbanistica in città è stata sempre intesa da settori della politica e della speculazione come una Sorta di Albero della Cuccagna da dove prendere tutto quello che era "prendibile".

Presto  l'Albero della Cuccagna sarà riempito di altre  "offerte"  non solo le aree della mappa delimitate in Blu ma a sentire il Sindaco anche dell'ex Ceccotti.

 

Per tornare alla  variante DGM .Non c’era e non c’è nessuna motivazione per quella variante se non per gli effetti negativi che avrebbe avuto sul territorio  che  automaticamente sarebbero diventati positivi per la rendita fondiaria  di posizione.

 

Ovviamente come da “scuola” del Centro destra  si trattava di una  Variante con annesso accordo di programma. Il merito era che la variante avrebbe permesso  di spalmare su un unico piano i  24.000Mq invece che su due piani.Nella foto riquadrata in rosso l'area interessata alla Variante DGM.

 

L’accordo prevedeva che la società realizzatrice avrebbe realizzato una strada di collegamento fra la  Zona Commerciale e via Pertini (la bretella che porta alla zona industriale) per un valore di 500.000€.

 

La strada è una necessità oggettiva. Una strada che in questo ventennio di governo della città il centro destra non l'ha considerata una priorità.

 

Quella strada  non era per le destre una priorità lo certifica  che mai  era l’assessore ai Lavori Pubblici aveva fatto redigere il Progetto e tanto meno inserire in quello che è diventato un Libro dei Sogni i Piani Pluriennali delle Opere Pubbliche.

 

Se la strada di collegamento era ed è una necessità il centro destra aveva altre strade per realizzarla.

 

Oggi alcune  anime candide  del centro destra che piangono  perché la Variante è stata bocciata e con essa la strada che in sostanza sarebbe una “PARALLELA alla  UNICA STRADA super intasata e pericolosa ossia la PROVINCIALE che ATTRVERSA  Santa Maria Apparente.

 

C’è da chiedersi  :ma  dove erano questi che oggi minacciano di fare barricate  nel “loro Quartiere  tradito”?

 

Ma dove erano queste anime candide    quando  la loro  maggioranza ha  approvato l’ampliamento della zona commerciale,la variante che ha autorizzato il  City Park,ecc.?

 

Ma dove erano quando solo dopo 18 anni si sono resi conto che nel loro quartiere la 485  che attraversa S.M. Apparente,il “loro Quartiere”  era una strada da terzo mondoi senza i marciapiedi?

 

Ma cosa deve succedere,cosa debbono subire i pensionati,gli operatori commerciali  costretti ad unsare un Ufficio Postale che non c’è  uguale nemmeno a Rocca Cannuccia?

 

Ma dove stavano   Gli ex  Consiglieri di maggioranza oggi accampati nell’Atac  come Taffoni quando  la maggioranza di cui fa parte approvava  la Piasta Logistica di 13 ettari  di  PROPRIETA’ DELLA Quadrilatero a Piane di Chienti?

 

Parlo di strutture e  infrastrutture che devastano il territorio,lo consumano inutilmente o solo a fini speculativi .Strutture  che  porteranno traffico a Santa Maria Apparente,che faranno aumentare i pericoli, l’inquinamento dell’aria con le PM10,ecc.

 

Dove erano quando  hanno permesso la lottizzazione  di 22 ettari  nell’area ex Sabbatucci?

 

Ma dove era questo terzetto sempre organico alla maggioranza quando  da anni e anni avevano  deciso individuando e caratterizzando anche l' area  per costruire  il centro Anziani a S.M.Apparente ma  non lo hanno mai realizzato?

 

Erano e sono sempre li,fedeli nei secoli  alla maggioranza prima  del Sindaco Marinelli oggi in quella del Sindaco Mobili. In queste maggioranze hanno alzato le mani e approvato e hanno dato il loro consenso politico a qulla che chiamo l'aggressione della rendita speculativa al territorio.

Ora in vista delle elezioni  vogliono farsi una verginità politica.

 

Il Centro destra,questi pseudo paladini di Santa Maria Apparente sanno bene che l

 Una PARALLELA  alla SP485 dalla zona industriale alla zona commerciale si poteva benissimo  realizzare solo se AVESSERO FATTO PAGARE in questi  due decenni di governo  ai grandi complessi edilizi e commerciali  in modo trasparente e su basi OGGETTIVE gli ONERI di COSTRUZIONE.

 

Invece sono stati fatti pagare ONERI fra i più bassi della Regione.

 

Se oggi  esponenti dell’UDC  hanno preso le distanze da questa politica è un buon segno. All’interno del PDL e dell’UDC in particolare ci vi sono delle lotte politiche all’ultimo sangue e all’ultima Tessera .Sono affari loro.

 

Non lo sono più e diventa un problema generale e ditutti quando a pagare il loro conto sono i civitanovesi.

 

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